Ad ogni donna il suo parto

Ad ogni donna il suo parto, è un ottimo strumento informativo a cura  de Il Melograno Centri Informazione maternità e nascita e dell’AIED di Verona, con  il Patrocinio del Comune di Verona Pari Opportunità, della Regione Veneto ULSS9 Scaligera, dell’Ordine della Professione di Ostetrica della Provincia di Verona, dell’Università di Verona Dipartimento di Scienze Chirurgiche Odontostomatologiche e Materno Infantili, dell’Azienda ospedaliera Universitaria Integrata Verona, che potrà essere proposto a tutte le giovani famiglie che hanno scelto di avere un figlio e soprattutto alle donne che stanno per diventare madri. L’opuscolo illustra in modo chiaro quali siano i servizi che la città e la provincia mettono a disposizione, servizi diversi che, se conosciuti, possono rispondere ad esigenze individuali, secondo le necessità.

Come affermano le autrici “Il più potente fattore di cambiamento dell’assistenza alla nascita è la libertà di scelta della donna, ben informata e consapevole dei suoi bisogni e delle sue preferenze. Un concetto che la lingua inglese esprime con una parola sola: empowerment. Sarebbe impossibile esercitare questa libertà di scelta senza una informazione dettagliata e aggiornata sulla realtà dell’assistenza ostetrica nel territorio in cui la donna vive.”

NASCERE SEGNA condivide fortemente queste affermazioni,  si augura di vedere opuscoli così ben fatti su tutto il territorio nazionale e vi invita a scaricare e diffondere l’opuscolo ad ogni donna il suo parto

Condividiamo a seguire le informazioni su “il piano della nascita

Il piano della nascita, o piano del parto è un elaborato scritto che riporta ciò che la madre e il padre desiderano per la nascita del loro bambino. Proprio perché frutto di un percorso personale e di coppia, è un documento del tutto individuale, da utilizzare come strumento di comunicazione tra la donna, la coppia e il Punto Nascita. Nello scriverlo, la coppia ha occasione di riflettere sui propri valori e le proprie scelte riguardo le pratiche ospedaliere e di comunicarle agli operatori sanitari. Per migliorare la partecipazione attiva della donna è importante il tempo che i genitori e gli operatori si prendono per discutere sulle scelte da fare e quelle che meglio corrispondono alla coppia. Il piano nascita è un buono strumento per sviluppare un dialogo costruttivo fra la coppia e il Punto Nascita, creando quella alleanza fondamentale per permettere alla donna di dare alla luce il proprio bambino, la propria bambina in piena consapevolezza, serenità e protagonismo. Una comunicazione efficace e il lavoro per costruire la fiducia reciproca possono servire come misure preventive per evitare i conflitti che possono sorgere nel processo della nascita. É opportuno che questo documento venga proposto per tempo (non oltre il settimo mese di gravidanza) all’attenzione del responsabile del Punto Nascita, in modo che vi sia la possibilità per un confronto costruttivo tra la donna/coppia e i professionisti della nascita che chiarisca quali delle procedure richieste sono disponibili o ammesse.

Nota Bene L’ordinamento giuridico italiano con la legge del 28 marzo 2001, n. 145 ha ratificato la Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina elaborata dal Consiglio d’Europa (Oviedo, 4 Aprile 1997, http://conventions.coe.int/Treaty/ita/Treaties/ Html/164.htm) La convenzione di Oviedo dedica al consenso informato il Capitolo II (articoli da 5 a 9) in cui stabilisce come regola generale che: “Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso.” (art. 5). Inoltre la Convenzione stabilisce che “I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell’intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione.”
Testo a cura del Gruppo di lavoro AIED – Melograno per la qualità dell’assistenza ostetrica